02. MA Alta Moda, Fashion Design
Il nome Alfiko nasce dall’unione tra il soprannome Alfi e l’aggettivo “elfico”, trasportando così in una dimensione sognante ed evocando un contesto fantastico.
Gli elfi riguardano infatti la prima fonte di ispirazione del progetto.
Da secoli queste figure rappresentano l’incarnazione e l’equilibrio delle forze naturali, non solo nei testi medievali, norreni o del fantasy moderno ma, nel corso delle ultime decadi, anche all’interno dei videogames.
Uno tra i più noti è World of Warcraft (spesso indicato con l’acronimo WoW), un gioco di ruolo in rete in cui migliaia di giocatori possono interagire interpretando personaggi caratterizzabili in base alle proprie preferenze.
Ogni personaggio appartiene a una specifica razza e quella degli Elfi della Notte rappresenta il focus sul quale la ricerca è orientata.
Questi, si presentano come creature dotate di straordinaria spiritualità e abilità nel riuscire a mimetizzarsi entrarando in contatto con il proprio ambiente d’origine: la foresta.
Gli scenari e i paesaggi suggestivi, a loro riferiti, permettono al giocatore di immergersi in fitte boscaglie color amestista, dove radici e alberi secolari si ergono maestosi. Templi e specchi d’acqua scintillanti sono attorniati da inflorescenze che decorano il panorama donandogli un aspetto selvatico e incantato. Imponenti funghi compaiono al di sotto di salici, infestati da liane pendenti sulle quali sbocciano gemme luminose.
Le notevoli dimensioni di tutti questi elementi raccontano un ecosistema incontaminato e primordiale.
Le sembianze del mondo naturale vengono così reinterpretate da quello virtuale e sebbene le due realtà appaiano piuttosto differenti è possibile rintracciare alcune somiglianze tra queste.
Le strutture a livelli costituiscono, per esempio, i vari strati della corteccia di un albero tanto quanto la base di alcune applicazioni o programmi digitali.
Questi non si limitano a facilitare il lavoro strutturandolo in vari layers ma, alcuni, rendono possibile la modifica di files o immagini con molteplici interventi.
Tra questi vi è la fluidificazione, un filtro che esprime un tema attuale poichè sinonimo di cambiamento e di estrema adattabilità. Attraverso il suo utilizzo i confini di un corpo vengono infatti mutati assumendo la forma di linee ondulate, come risultato di un’alterazione surreale.
Anche il concetto di “filtro” tratta il tema della trasformazione e dell’addizione come realtà aumentata.
Gli stessi utilizzati sui social si rivelano capaci di interagire con l’ambiente circostante per modificare o celare l’ambito del reale.
Escrescenze, stratificazioni e aggregazioni di materia diventano così gli elementi portanti per l’ideazione dei capi della collezione e le sovrapposizioni di tessuti pongono l’accento sul concetto di “layer”.
La parziale trasparenza dello chiffon permette infatti ai riflessi dell’organza sottostante di emergere delicatamente, simulando la linfa che scorre nei corpi vegetali.
I colori di entrambi gli strati di tessuto, sommandosi, si fondono vibrando all’unisono e piccoli cristalli impreziosiscono i capi donando luce e tridimensionalità.
Uno strato di tulle avvolge le gemme che costuiscono bottoni e accessori, simboleggiando una sorta di griglia digitale, simile a quella proiettata sul modello 3d nella fase di modellazione per i personaggi dei videogiochi.
Lo spirito della collezione è dunque quello di creare un parallelismo tra l’avanguardia del digitale e la magia del naturale, dando vita a una moda elfica contemporanea.do vita a una moda elfica contemporanea.
The name Alfiko was born from the union between the nickname Alfi and the adjective “elfico”(elvish), transporting into a dreamy dimension and evoking a fantastic context.
Elves are in fact the first source of inspiration for the project.
For centuries these figures have represented the incarnation and balance of natural forces, not only in medieval, Norse or modern fantasy litterature but, over the last two decades, also within videogames.
One of the best known is World of Warcraft (often referred to by the acronym WoW), an online role-playing game in which thousands of players can interact through characters that can be customized according to their taste.
Each character belongs to a specific race and that of the Night Elves represents the focus of this research.
These ones are creatures with extraordinary spirituality and ability to blend in by contacting their home environment: the forest.
The evocative sceneries and landscapes referred to them allow the player to immerse himself in dense amethyst thickets, where roots and centuries-old trees rise majestically. Sparkling temples and mirrors of water are surrounded by inflorescences that decorate the landscape, giving it a wild and enchanted look. Huge mushrooms appear beneath willows, infested with hanging lianas on which bright buds bloom.
The great dimensions of all these elements tell about an uncontaminated and primordial ecosystem.
The features of the natural world are reinterpreted by the virtual one and although the two realities appear quite different it is possible to trace some similarities between them.
For example, the various layers of a tree bark remind the basis of some digital applications or programs.
These are made of structured layers that make it possible to modify files or images with multiple interventions.
Among these there is “liquify”, a filter that expresses a current theme as synonymous of change and extreme adaptability. Through its use, the boundaries of a body are in fact changed taking the form of wavy lines, as a result of a surreal alteration.
The concept of filter also deals with the theme of transformation and addition as augmented reality.
The same ones used on social networks prove to be capable of interacting with the surrounding environment to modify or hide the reality.
Growths, stratifications and aggregations of matter become the supporting elements for the design of the garments and the overlapping of fabrics emphasize the concept of “layer”.
In fact, the partial transparency of the chiffon allows the reflections of the underlying organza to emerge delicately, simulating the sap that flows in the vegetal bodies.
The colors of both layers of fabric, adding up, blend together, vibrating in unison and small crystals embellish the garments, giving light and three-dimensionality.
A layer of tulle wraps the gems that make up buttons and accessories, symbolizing a sort of digital grid, similar to the one projected on the 3d model in the modeling phase for video game characters.
The aim of the collection is to create a parallelism between the avant-garde of the digital and the magic of the natural world, giving birth to a contemporary elvish fashion.