02. MA Alta Moda, Fashion Design

Isabella
Giovannini

"Les Jardins Des Sans Par"

"Les Jardins Des Sans Par"

“Ero l’essenza della bellezza in un’epoca in cui la bellezza era l’essenza di tutto, ero il tormento dei Medici, l’ossessione di Botticelli, la gelosia delle nobildonne, lo sguardo gentile che illuminò la allora già splendente Firenze. Il mio volto compariva ovunque, ero icona di un’era, cantata dai poeti, Musa degli artisti, Venere ritrovata.
Ero Simonetta Cattaneo Vespucci, la sans par.”
da “L’ultima rosa di aprile” di Simona Bertocchi

“Sans par”, senza pari, unici, come lo sono i fiori in natura, come lo e’ ognuno di noi e come lo sono i tessuti antichi che hanno avuto una vita precedente. La mia collezione parla di unicità e, prendendo ispirazione per il mio concept dal lavoro fotografico “Le stanze del giardino” creato dall’artista Ileana Florescu per raccontare la storia di Villa Medici e dei personaggi di questa importante famiglia del Rinasciemento italiano, vuole ricreare un patchwork fatto di elementi irripetibili. Sullo sfondo dei disegni dei giardini labirinto ripresi dal “Libro di compartimenti di giardini” della fine del XVI secolo di Giuseppe Casabona (botanico al servizio del granduca Francesco I de’ Medici), miti e Storia si intrecciano: dalle donne e amanti dei “Medici”, a uno studio delle fogge che parte dalla fine del Medioevo e arriva fino al 1600, passando tra le opere di Botticelli e i fiori raffigurati nelle pergamene medicee. “Sans par”, cosi era definita Simonetta Vespucci, amante di Giuliano de Medici e musa di Botticelli, una bellezza senza paragoni, come viene considerata dai suoi contemporanei, l’incarnazione dello splendore femminile, tormento ed estasi dei protagonisti che animano il primo Rinascimento fiorentino. A lei e alle muse di questo periodo storico, tra cui anche Clelia Farnese, Lucrezia Tornabuoni e Eleonora di Toledo, e’ dedicata “Les Jardins des sans par”, passando dalle raffigurazioni del Ghirlandaio, agli splendidi disegni della moda del Rinascimento di Pisanello fino ai ritratti di dame del Pollaiolo. Fil rouge della mia collezione sono i giardini all’italiana e i fiori tipici delle raffigurazioni rinascimentali, quali iris, anemoni, rose o narcisi, ognuno con il proprio significato e la propria storia legata a mitologia e leggende dell’epoca. In questa collezione la sostenibilita’ gioca un ruolo molto importante con il solo utilizzo di materiali naturali, tra cui alcune fibre insolite per l’alta moda, come l’ortica o il bamboo, che si mescolano a tessuti riciclati antichi o vintage ( da tende di inizio del ‘900 a tappezzerie e broccati piu’ o meno datati) per creare dei capi assolutamente senza pari, ornati da fiori e da ricami da me realizzati.

“Sans par”, without equal, unique, like flowers are in nature, like each one of us and like certain ancient fabrics that have had a previous life.
My collection speaks of uniqueness and, taking inspiration from the photographic work created by Ileana Florescu to tell the story of Villa Medici in Rome and the characters of this important family of the Italian Renaissance, wants to create a patchwork made of unique elements. Sustainability plays a very important role with the only use of natural materials, including some unusual fibers for high fashion, such as nettle or bamboo, that are mixed with antique or vintage recycled fabrics (from early 20th century curtains, more or less old tapestries and brocades) to create absolutely exclusive and in a certain sense unrepeatable garments, sometimes adorned with embroideries and flowers I made. “Sans par”, so was defined Simonetta Vespucci, Giuliano de Medici’s lover and Botticelli’s muse, and this collection is dedicated to her and to the Renaissance muses. The “fil rouge” is the theme of the Italian labyrinth gardens of that era and the meaning of some typical flowers in representations between XV and XII Century.

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