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Talents 2022

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Il concetto di espressione genica e i suoi effetti sui fenotipi è la lente attraverso la quale ho scelto di esplorare e sviluppare la collezione della mia tesi. Usando le forme delle proteine, le cui diverse combinazioni determinano i fenotipi, ho creato dei cartamodelli che ho poi combinato per ottenere nuove forme e nuovi volumi. In questa fase iniziale, ho ignorato la costruzione tradizionale dei capi. Ho preso spunto dalle camicie bianche di Gianfranco Ferré, le scollature, le silhouettes e i tagli della camicia tradizionale, per trasformare i volumi e le forme che avevo creato in capi di abbigliamento. Nello stesso modo in cui l’uso di triple organze e tessuti strutturati hanno permesso a Ferré di creare forme più sostenute, per questa collezione ho ricercato tessuti che avrebbero mantenuto i volumi interessanti ispirati dalle strutture delle proteine. Per la palette di colori della collezione mi sono rivolta al lavoro di Frank Stella, in particolare alla serie di opere chiamate Irregular Polygons. In queste opere, Stella ha studiato i campi di colore e gli effetti di diverse combinazioni e proporzioni di colori. Dato che la costruzione dei capi della mia collezione è insolita e complicata, ho scelto colori forti e minimali per ogni capo. Analogamente a quanto accade durante l’espressione genica, quando si legge un gene per sintetizzare una proteina che si ripiega in una conformazione unica e, infine, esprime un fenotipo, ho preso (letto) la forma bidimensionale di alcune proteine, creato (sintetizzato) indumenti e ho utilizzato le opere di Ferré e Stella per ottenere la massima espressione (conformazione unica) di una collezione che unisce due forme di creazione per eccellenza: la genetica e l’arte.

The concept of gene expression and its effects on phenotypes is the lens through which I decided to explore and develop my thesis collection. Using the shapes of proteins, whose different combinations determine phenotypes, I created novel patterns which I then used in different combinations to achieve different shapes and volumes. In this initial phase, I ignored traditional garment construction. I turned to Gianfranco Ferre’s white blouses, the modified neckline, the silhouette, and the cut of the traditional blouse, as a guide to turn the volumes and shapes I created into garments. Much like Ferre’s use of triple organzas and other structured fabrics allowed him to create more sustained forms, for this collection, I did research to find textiles that would hold the interesting volumes that the protein structures inspired. For the color palette of the collection I turned to Frank Stella’s work, in particular his series Irregular Polygons. In that series, Stella studied color fields and the effects of different combinations and proportions of colors. Given that the construction of the garments is unusual and complicated, I chose bold and minimal colors for each look. Similarly to what happens during gene expression, when a gene is read to synthesize a protein which folds in a unique conformation and, ultimately, expresses a phenotype, I took (read) the two dimensional shape of some proteins, created (synthesized) garments and used Ferre and Stella’s works to obtain the ultimate expression (unique conformation) of a collection combining two quintessential forms of creation: genetics and art.

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