womenswear

Under Couture

Valentina Vignali

«Skaters are incredible, intelligent, and creative, and people want a piece of what they’ve got. It’s really that simple» (Brendon Babenzien).
Questo progetto parte dalla necessità di creare una collezione fresca e vivace che racconti la volontà di restare curiosi e mantenere vivo lo sguardo interiore della fanciullezza. L’unico mezzo che ci permette anche in età adulta di poter sognare, viaggiare con la fantasia e sperimentare sempre qualcosa di nuovo, cercando di superare sempre i nostri limiti. La vita quotidiana può portarci ad un sentimento di alienazione e noi tutti cerchiamo a nostro modo di trovare uno stimolo che ci permetta di uscire dalla routine, essere noi stessi e sentirci vivi. Sport, arte, cultura, musica e moda sono strumenti che ci permettono di conoscere meglio noi stessi ed il mondo attorno a noi. Sono inoltre mezzi di espressione fondamentali del nostro io più profondo, e se vissuti appieno ci permettono di mantenere forte la nostra scintilla interiore. Ma non solo, un concetto che lega vecchie e nuove generazioni è la necessità di sentirsi parte di qualcosa, di appartenere ad un posto ed essere riconosciuti e accettati per ciò che si è.

Partendo da questa intenzione mi è subito venuta in mente la cultura skate. Movimento intergenerazionale che ormai persiste da diversi decenni e che ha sempre accolto chiunque ne volesse far parte. Gli skate park sono un luogo in cui gli outsider e i cool kids vivono in armonia e collaborano: un luogo in cui puoi trovare una ‘famiglia’, gli amici di una vita. Non importa se tu sia un clubber, punker, hippoparo, rocker, gotico ecc. o influenzato da generi e culture diverse, né che lingua parli o da che parte del mondo vieni.
È strettamente connesso anche al mondo della musica e dell’arte, della seconda in particolar modo perché è in questo ambito che vediamo nascere la street art. I primi tag fanno la comparsa sui muri di New York negli anni 60 per poi evolversi gradualmente in un vero e proprio movimento artistico di espressione individuale e critica sociale. La street art entra con prepotenza nel mondo dell’arte contemporanea diventando il grido di nuove e vecchie generazioni.

Durante la mia ricerca ho voluto prendere in esame anche il movimento neoimpressionista e in particolare i quadri realizzati con tecnica puntinista. I quadri neoimpressionisti cercano di ritrarre il mondo attraverso un occhio diverso e molto più moderno rispetto all’epoca: non dipingono solo paesaggi naturali ma li integrano agli ambienti urbani e scene di vita quotidiana, con colori brillanti cogliendo l’essenza del momento con metodo capillare e scientifico. Come il writer imprime la sua visione del mondo sul muro, i puntinisti lo fanno sulla tela. Ognuno è figlio della sua epoca, ma con la stessa intenzione di ragionare e mostrare agli altri la propria visione della sua epoca. Non solo, ho voluto prendere in esame la tecnica puntinista perché mi ha suggerito una connessione su come è formata la nostra società: i quadri puntinisti sono realizzati da un insieme di piccole pennellate accuratamente posate che insieme creano l’opera, da soli sono solo macchie di colore ma quando ci si allontana e li si guarda nell’insieme è lì che vediamo prendere vita l’opera. I puntini in sé sono fondamentali, ma è l’insieme di puntini che permette al quadro di esistere ed emozionarci. Lo stesso è per l’individuo nella società, il singolo è di per sé importante ma è l’insieme dei singoli che creano la società in cui viviamo.

«Skaters are incredible, intelligent, and creative, and people want a piece of what they’ve got. It’s really that simple. » (Brendon Babenzien).
This project originates from the aspiration to craft a dynamic and vibrant collection that narrates the longing to retain curiosity and sustain the childlike perspective within us. It serves as a reminder that, even in adulthood, the ability to dream, traverse with imagination, and continually experiment with novelty is essential for surpassing personal limits. Amidst the routines of daily life, we often seek stimuli to escape alienation, express our true selves, and feel alive.
Sport, art, culture, music, and fashion act as instruments to deepen our understanding of both ourselves and the world. They offer fundamental channels for expressing our innermost selves, allowing us to nurture and safeguard our inner vitality. Beyond personal exploration, a universal theme that connects generations is the innate need to belong—to a place where recognition and acceptance coalesce with personal identity.

With this purpose in mind, skate culture emerged as a poignant reference point. An intergenerational movement spanning decades, skate parks epitomize a space where outsiders and trendsetters coexist harmoniously—a ‘family’ formed through enduring friendships, irrespective of cultural backgrounds or linguistic differences. This subculture, closely intertwined with music and art, particularly street art, serves as a conduit for individual expression and social critique creating a connection between new and old generations.

During my research I also wanted to examine the neo-impressionist movement and in particular the paintings created with the pointillist technique. Neo-Impressionist paintings try to portray the world through a different and much more modern eye than at the time: they do not only paint natural landscapes but integrate them with urban environments and scenes of daily life, with brilliant colors capturing the essence of the moment with a capillary and scientific method. Just as the writer imprints his vision of the world on the wall, the pointillists do it on the canvas. Everyone is a child of their era, but with the same intention of reasoning and showing others their vision of that.

I also wanted to examine the pointillist technique because it suggested to me a connection on how our society is formed: pointillist paintings are made from a set of small, carefully placed brushstrokes that together create the work, on their own they are just stains of color but when you move away and look at them as a whole, that’s where we see the work come to life. The dots themselves are fundamental, but it is the set of dots that allows the painting to exist. The same is for the individual in society, the individual is important himself but it is the set of individuals who create our society.

Partners

Fabrics Isa Seta, Manipulation Chirale

Shooting
Moodboard
Lineup & Sketches