“Leonardo fu sempre affascinato dalla perfezione insita nei movimenti vitali dell’uomo, arrivò persino a sostenere che nessuna macchina creata dall’ ingegno umano potessero compere con la precisione e la regolarità del corpo degli uomini, sicuramente fu influenzato dagli studi classici che sulla “macchina-uomo” erano stati compiuti nel corso dei secoli, ma ben presto riuscì a distaccarsi da quest’eredità portando contributi originali alla scienza anatomica.”
Tra gli artisti del Quattrocento, infatti, era diffusa la tradizione di dedicarsi allo studio delle forme del corpo umano attraverso la dissezione dei cadaveri, per meglio rendere il corpo nelle proprie opere d’arte. Il suo Uomo Vitruviano è celeberrimo, ma è solo uno tra i tanti innumerevoli disegni del grande scienziato e artista: i suoi quaderni, infatti, erano pieni di scheletri, muscoli e organi, accompagnati da appunti sul loro funzionamento. Nel suo periodo milanese fra il 1480 e il 1490 studiò principalmente i muscoli e le ossa, soggiornando a Firenze, dove i giudici dei tribunali consentivano ai medici di sezionare i cadaveri dei giustiziati, concentrò le sue ricerche sulla meccanica del corpo; a Roma, prima che il Papa gli vietasse di dissezionare corpi umani, approfondì le sue conoscenze sulla circolazione sanguigna e gli altri organi interni. Per comprendere meglio e più approfonditamente le funzionalità dei muscoli e dei nervi, da Vinci era inoltre solito sostituire questi tessuti organici con dei fili di rame, così da evidenziare i movimenti e le contrazioni e la loro sinergia od antagonismo
nello sviluppare il movimento.
L’ispirazione e la ricerca attorno allo sviluppo di questa collezione si concentra sullo studio del corpo inteso come funzionamento e parti anatomiche, elementi che occupano uno spazio al nostro interno ma che rimangono nascosti. Impossibile non citare e non documentare il pioniere della ricerca in questo campo, colui che ha permesso la stesura di innumerevoli manuali e disegni che al
giorno d’oggi ci permettono di capire il nostro funzionamento. Consultare libri ed enciclopedie è stato un passaggio fondamentale per raccogliere il materiale necessario e non scontato per impostare la collezione. Partendo dal concetto di studi anatomici e di movimenti corporali, si sviluppa quindi un progetto in cui tutto ciò che è invisibile nel nostro corpo, viene studiato, analizzato e rappresentato per poter fuoriuscire ed occupare uno spazio. Ciò che internamente compie movimenti e occupa uno spazio, diventa tessuto. Ciò che occupa uno spazio e non si percepisce viene quindi preso in considerazione fino ad occupare uno spazio esterno e visibile.
I pesi differenti, le composizioni e le diverse tecniche rendono le proposte capaci di citare alcune parti anatomiche dando loro una dimensione esterna al corpo. Ogni proposta tessile è ispirata ad una particolare immagine, nella quale forme dettagliate danno vita a tessuti leggeri, intrecciati, femminili, delicati e dettagliati. La collezione si sviluppa attorno a tessuti che combinano tecniche differenti e jacquard più o meno complessi per avvicinarti ad un target ampio di clientela a cui possono interessare delle proposte contemporaneamente sensuali ma delicate.
La cartella colori invece si ispira alle tonalità della pelle, poiché vuole proprio diventare un secondo sottile rivestimento, riprendendo solo alcuni dei colori effettivi dell’oggetto di ispirazione.
“Leonardo was always fascinated by the perfection inherent in the vital movements of man, he even went so far as to claim that no machine created by ‘human ingenuity could compare with the precision and regularity of men’s bodies, he was certainly influenced by the classical studies that had been made on the “man-machine” over the centuries, but he soon managed to break away from this legacy by bringing original contributions to anatomical science.”
Among 15th-century artists, in fact, there was a widespread tradition of devoting themselves to studying the forms of the human body by dissecting cadavers in order to better render the body in their works of art. His Vitruvian Man is famous, but it is only one among many countless drawings by the great scientist and artist: his notebooks, in fact, were filled with skeletons, muscles and organs, accompanied by notes on their functioning. In his Milanese period between 1480 and 1490 he mainly studied muscles and bones; while staying in Florence, where court judges allowed physicians to dissect the corpses of the executed, he focused his research on body mechanics; in Rome, before the Pope forbade him to dissect human bodies, he deepened his knowledge of blood circulation and other internal organs. In order to better and more thoroughly understand the functionality of muscles and nerves, da Vinci also used to replace these organic tissues with copper wires, so as to highlight movements and contractions and their synergy or antagonism in developing movement.
The inspiration and research around the development of this collection focuses on the study of the body understood as functioning and anatomical parts, elements that occupy a space within us but remain hidden. It is impossible not to mention and document the pioneer of research in this field, the one who enabled the writing of countless manuals and drawings that in the present day allow us to understand how we function. Consulting books and encyclopedias was a key step in gathering the necessary and not obvious material to set up the collection. Starting from the concept of anatomical studies and bodily movements, a project is then developed in which everything that is invisible in our bodies is studied, analyzed, and represented in order to get out and occupy a space. That which internally makes movements and occupies a space becomes fabric. That which occupies a space and is not perceived is then taken into account until it occupies an external and visible space.
Different weights, compositions and techniques make the proposals capable of quoting certain anatomical parts by giving them a dimension outside the body. Each textile proposal is inspired by a particular image, in which detailed shapes give life to light, woven, feminine, delicate and detailed fabrics. The collection is developed around fabrics that combine different techniques and more or less complex jacquards to approach a wide target of customers who may be interested in simultaneously sensual yet delicate proposals.
The color chart, on the other hand, is inspired by leather tones, as it really wants to become a second subtle upholstery, picking up only some of the actual colors of the object of inspiration.








































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