Menswear, Womenswear

Mantè / Memoria ad accesso casuale

Eleonora Moreschini

Nel tempo in cui globalizzazione e cultura di massa indifferenziata stanno cancellando rapidamente meravigliose differenziazioni, proponendoci continuamente equivalenti visivi dell’annientamento di tali individualità, questo progetto vuole essere un punto di riferimento per ritrovare, ricordare e conservare la propria identità culturale. La collezione uomo-donna Mantè/Memoria Ad Accesso Casuale unisce la storia inedita di una tradizione tessile alla narrazione di un’estetica contemporanea che gioca sull’audacia dei contrasti. La reinterpretazione della coperta abruzzese in chiave sportswear rivela la fascinazione e l’attenzione per l’artigianato, e, al tempo stesso, la volontà di fornire una visione moderna di tale tradizione.

All’inizio, recuperare la coperta di famiglia e poi cercarne delle altre, mi ha fatto entrare in connessione con le storie e le memorie personali dei possessori delle coperte; ho, quindi, riflettuto sul concetto di memoria. Se Mantè è l’inflessione dialettale abruzzese che significa coperta, manto e al tempo stesso anche conservare, preservare; Memoria Ad Accesso Casuale spiega il processo creativo sperimentale per l’ideazione dei volumi. Ricollegandomi ai concetti di casa, locale, involucro, bagaglio, ho iniziato una ricerca di immagini sul Backpacking, e in generale sulle attività outdoor, effettuando sul manichino upcycling di tessuti tecnici e accessori. L’obiettivo è creare un dialogo continuo tra la storia disomogenea, intricata e personale di ogni coperta e l’utilizzo di tessuti tecnici, tramite percorsi di senso trovati nel cammino immaginario dei backpackers, – un cammino effettuato anche nella realtà durante i numerosi viaggi in Abruzzo. Alcuni look, infatti, suggeriscono visivamente la sensazione della fatica ma anche della bellezza del viaggio. Cinque look, cinque coperte, cinque storie completamente differenti.

Per tradurre questo magma creativo in una proposta più commerciale, è stato applicato un finissaggio particolare ad alcune coperte, in modo che il risultato sia un tessuto che conserva la potenza iconografica originale, ma acquisisce una mano completamente differente, che ben si sposa con l’attitude sportswear. D’altronde, perché limitarsi solo a riutilizzare una coperta della tradizione, quando, con materiali e tecniche innovative, la si può rendere contemporanea, consegnandola al futuro?

At a time when globalization and undifferentiated mass culture are rapidly erasing wonderful differentiations, continually offering us visual equivalents of the annihilation of such individualities, this project aims to be a point of reference for rediscovering, remembering and preserving one’s cultural identity. The Mantè/Memoria Ad Accesso Casuale men’s and women’s collection combines the unprecedented history of a textile tradition with the narration of a contemporary aesthetic that plays on the boldness of contrasts. The reinterpretation of the coperta abruzzese in a sportswear key reveals the fascination and attention for craftsmanship, and, at the same time, the desire to provide a modern vision of this tradition.

In the beginning, retrieving the family blanket and then looking for others, made me connect with the stories and personal memories of the owners of the blankets; So, I thought about the concept of memory. If Mantè is the inflection in the Abruzzo dialect that means blanket, mantle and at the same time also to preserve; Memoria Ad Accesso Casuale explains the experimental creative process for the conception of volumes. Reconnecting to the concepts of home, wrapping, luggage, I started a search for images on Backpacking, and in general on outdoor activities, upcycling technical fabrics and accessories on the mannequin. The goal is to create a continuous dialogue between the uneven, intricate and personal history of each blanket and the use of technical fabrics, through paths of meaning found in the imaginary path of backpackers, – a path also carried out in reality during the numerous trips to Abruzzo. Some looks, in fact, visually suggest the feeling of fatigue but also of the beauty of travel. Five looks, five blankets, five completely different stories.

To translate this creative magma into a more commercial proposal, a special finish has been applied to some of the blankets, so that the result is a fabric that retains the original iconographic power, but acquires a completely different hand, which goes well with the sportswear attitude. On the other hand, why limit yourself only to reusing a traditional blanket, when, with innovative materials and techniques, you can make it contemporary, consigning it to the future?

Shooting
Moodboard
Lineup & Sketches
Catwalk