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Melania Matacena - Accademia Costume & Moda - Talents 2023

Final Project
Camouflage

di Melania Matacena

Il titolo della mia tesi fa riferimento al verbo inglese “to camouflage”.
Tra i vari significati attribuiti ad esso sul dizionario inglese Cambridge, è possibile trovare una dicitura assai particolare:
to hide something, or to hide the truth about something.
E cioè nascondersi, o nascondere la verità.
un concetto molto vicino all’uomo, definito “animale sociale” proprio per la sua necessità di sentirsi parte di qualcosa di più grande, “adattando ” molto spesso la propria linea di pensiero individuale a quella collettiva.
Questo desiderio di confondersi con gli altri, parte del quotidiano dell’essere umano che ha finito con l’assomigliare talmente tanto ai suoi simili e alla realtà che lo circonda da confondersi con esso, di-ventando egli stesso un camouflage, una finzione, uno specchio che riflette solo ciò che si vede all’e-sterno.
E se questo sistema si rovesciasse?
La risposta a questa domanda rappresenta il fulcro del mio progetto finale, in cui l’unica costante è il cambiamento, la trasformazione.
Ripercorrendo i passi del Surrealismo e dell’Espressionismo, che reinterpreta il mondo esterno attra-verso l’Io, liberando il subconscio da qualsiasi tipo di vincolo sociale o fisico e manipolando la realtà a proprio piacimento, ho immaginato cosa potrebbe accadere in un mondo in cui la realtà esterna non è altro che un simulazione del mondo reale in digitale, nuova, inesplorata.
Il concetto di base delle mie proposte tessili è esaltare il cambiamento dei tessuti e come essi, mu-tando forma, colore e contesto, nascondino la loro origine dai motivi tradizionali come il pied de pou-le, il tartan che ancora oggi conosciamo, manipolandoli come si vuole; in questo modo, i nuovi “ca-mouflage”, seppur rappresentando ancora il concetto originale, e cioè di confondere l’occhio dell’os-servatore, non cerca di nascondere la propria natura ma ne esalta appunto l’intangibilità, la sua in-certezza.
Per poter consentire a chi li indossa di apparire, e non scomparire.

The title of my thesis refers to the English verb “to camouflage”.
Among the various meanings attributed to it in the Cambridge English dictionary, it is possible to find a very particular wording:
to hide something, or to hide the truth about something
And that is to hide, or hide the truth.
a concept very close to man, defined as a “social animal” precisely because of his need to feel part of something bigger, very often “adapting” his individual line of thought to the collective one.
This desire to blend in with others, part of the daily life of the human being who has ended up resem-bling his fellow men and the reality that surrounds him so much that he blends in with it, becoming himself a camouflage, a fiction, a mirror that it only reflects what you see on the outside.
What if this system breaks down?
The answer to this question represents the fulcrum of my final project, in which the only constant is change, transformation.

Retracing the steps of Surrealism and Expressionism, which reinterprets the external world through the ego, freeing the subconscious from any type of social or physical constraint and manipulating rea-lity to one’s liking, I imagined what could happen in a world where external reality is nothing but a new, unexplored digital simulation of the real world.
The basic concept of my textile proposals is to enhance the change of fabrics and how they, by chan-ging shape, color and context, hide their origin from traditional motifs such as pied de poule, the tar-tan that we still know today by manipulating it as we want; in this way, the new “camouflage”, al-though still representing the original concept, i.e. to confuse the eye of the observer, does not try to hide its nature but precisely enhances its intangibility, its uncertainty
In order to allow the wearer to appear, and not disappear.

Partners:

Fabrics by Lisa S.p.A

  • Moodboard
  • Sketches
  • Line up
  • Catwalk
06. ACADEMIC MASTER FABRICS INNOVATION DESIGN