Industry project: PIZVAL
Back to roaring 20's
Il motivo dell’argomento era esplorare e studiare le tendenze della moda degli anni ’20 che si sono evolute negli anni ’20. L’inizio dell’era moderna e dell’era dell’indu-strializzazione che ha ispirato e cambiato non solo lo stile di vita delle persone, ma anche il loro senso della moda. Gli anni ’20 portarono prosperità e opportunità a molti, anche se non a tutti. Più persone hanno acquistato beni di consumo come au-tomobili e abbigliamento prêt-à-porter. Hanno fatto più uscite. Volevano guardaroba per tutti i giorni che fossero più semplici, casual e pratici rispetto al decennio prece-dente. Gli stili delle donne sono cambiati di più, poiché hanno goduto di nuove li-bertà e di una maggiore partecipazione alla vita pubblica.
La moda degli anni ’20 è stata influenzata dal boom economico dopo la prima guerra mondiale e dal proibizionismo/era del jazz/art déco. Uomini e donne hanno vissuto uno stile di vita più attivo dopo la guerra e avevano bisogno di un guardaroba adatto al loro nuovo stile di vita. Tenendo presente l’essenza e l’idea degli anni ’20, il mio approccio di ricerca all’argomento è stato attraverso 2 diversi argomenti, Art Déco, slang degli anni ’20. Incorporandoli e sperimentandoli entrambi per sviluppare qual-cosa di innovativo ed elegante.
L’Art Déco si sviluppò per la prima volta intorno al 1908. Si diffuse rapidamente nell’Europa occidentale negli anni ’20 e negli Stati Uniti negli anni ’30. Lo stile Art Déco divenne estremamente popolare, espandendosi in diverse discipline artistiche. Da quel momento in poi, pur essendo stato riconosciuto come stile a sé stante solo negli anni ’60, ha interessato le arti visive e decorative, la moda, l’architettura, la filmografia e il product design. L’Art Déco realizzava oggetti che riflettevano il pro-gresso moderno, rappresentando una svolta moderna sui tradizionali mestieri decora-tivi. . Il suo focus non era sulle belle arti ma sulle arti applicate, in quanto funzionali ma anche belle e lussuose. I tratti distintivi dello stile sono le forme semplici e puli-te, spesso dall’aspetto “snellente”; ornamento geometrico o stilizzato da forme rap-presentative; e materiali insolitamente vari, spesso costosi, che spesso includono so-stanze artificiali (plastica, in particolare bachelite; vetro vita; e cemento armato) ol-tre a quelle naturali (giada, argento, avorio, ossidiana, cromo e cristallo di rocca).
Gli anni Venti furono il primo decennio a enfatizzare la cultura giovanile rispetto al-le generazioni più anziane e la sottocultura flapper ebbe un’enorme influenza sull’A-merica mainstream; molte nuove parole e frasi furono coniate da donne liberate. Molti di questi sono ancora usati oggi. Gli slang erano le parole d’ordine nelle con-versazioni quotidiane che semplificavano il loro senso e l’arte di parlare. Tali parole erano spesso usate e lanciate tra le giovani generazioni.
L’ispirazione e la realizzazione del progetto sono venute dall’uso della linea nell’a-spetto geometrico ma moderno dei disegni dell’art déco incorporandoli e mescolan-doli con il linguaggio gergale, che ha plasmato lo sviluppo iniziale del progetto. So-no state realizzate diverse sperimentazioni e schizzi. Unendo e implementando i ri-sultati della ricerca e il relativo materiale, sono stati utilizzati nello sviluppo delle proposte di layout progettuale e nello sviluppo dello sketchbook. Poiché l’argomento era retrò e vivace, anche i materiali esplorati e i campioni raccolti, i filati e la cartel-la colori erano conformi, mantenendo l’essenza dell’argomento mentre lo ringiovani-vano e gli davano una nuova identità. Le trame contrastanti e le composizioni di ma-teriale sono state utilizzate anche come ispirazione negli sviluppi per comprendere meglio l’effetto finale del design che apparirà sul design proposto.
Infine, la scelta di selezionare questi argomenti, visualizzare e sperimentare per crea-re qualcosa di completamente diverso, è stata un po’ difficile da immaginare poiché il processo di pensare e visualizzare la moda degli anni ’20 in qualcosa di nuovo e innovativo è stato un po’ impegnativo, ma alla fine il risultato finale il risultato è sta-to piuttosto stimolante e alla moda.
The motive of the topic was to explore and study the fashion trends of the 1920s that evolved throughout the 20s. The beginning of the modern era and the age of industriali-zation that inspired and changed not only people’s lifestyle but also their fashion sense. The 1920s brought prosperity and opportunity to many, though not all. More people purchased consumer goods such as automobiles and ready-to-wear clothing. They went on more outings. They wanted everyday wardrobes that were more simple, casual, and practical than the previous decade. Women’s styles changed the most, as they enjoyed newfound freedoms and greater participation in public life.
The fashion of the 1920s was influenced by the economic boom after WWI and prohi-bition/jazz era/art deco. Men and women lived a more active lifestyle after the war and needed a wardrobe to match their new way of life. Keeping that essence and idea of 1920s in mind, my research approach to the topic was through 2 different topics, Art Deco, 1920s Slangs. Incorporating and experimenting both of them to develop some-thing innovative and sleek.
Art Deco first developed around 1908. It quickly spread through Western Europe in 1920s and the United States in 1930s. The Art Deco style became extremely popular, expanding across different artistic disciplines. From that moment on, even though it was only recognized as a separate style in the ’60s, it effected the visual and decorative arts, fashion, architecture, filmography and product design. Art Deco made objects which reflected modern day progress, representing a modern twist on traditional deco-rative crafts. . Its focus was not on the fine arts but the applied arts, as functional but also beautiful and luxurious. The distinguishing features of the style are simple, clean shapes, often with a “streamlined” look; ornament that is geometric or stylized from re-presentational forms; and unusually varied, often expensive materials, which frequently include man-made
substances (plastics, especially Bakelite; vita-glass; and ferroconcrete) in addition to na-tural ones (jade, silver, ivory, obsidian, chrome, and rock crystal).
The twenties were the first decade to emphasize youth culture over the older genera-tions, and the flapper sub-culture had a tremendous influence on mainstream America; many new words and phrases were coined by liberated women. Many of these are still used today. Slangs were the go to words in everyday conversations that streamlined their sense and art of speaking. Such words were oftenly used and tossed around among the younger generation.
The inspiration and realization for the project came from the use of line in geometric yet modern look of the designs of art deco incorporating and mixing them with the slang language, which shaped the initial design development of the project. Different experimentation and sketches were realized. Merging and implementing the research findings and relative material, they were used in the development of the design layout proposals and in developing sketchbook. Since the topic was retro and vivid, the mate-rials explored and collected samples, yarns and color chart were in accordance as well, keeping the essence of the topic while rejuvenating and giving it a new identity. The contrasting textures and compositions of material were also used as inspiration in deve-lopments to better understand the final effect of the design that will appear on the pro-posed design.
Lastly, the choice of selecting these topics, visualizing and experimenting to create so-mething entirely divergent, was a bit hard to imagine since the process of thinking and visualizing the fashion of 1920s into something new and innovative was a bit challen-ging but in the end the final result was quite stimulating and modish.
- Moodboard
- Sketches
- Line up
- Catwalk